UFC Italia
UFC Italia - primo negozio MMA con abbigliamento UFC in Italia
Ufc Italia
UFC ITALIA - Negozio mma specializzato in abbigliamento UFC
In Italia, l’UFC è sempre più seguita.
Da poco, alcuni fighter italiani hanno iniziato la loro esperienza nel circuito regalandoci delle grandi soddisfazioni.
Presto, stando alle voci di corridoio, UFC arriverà in Italia e molti lottatori di mma potranno coronare il loro sogno: combattere per una delle federazioni più importanti del mondo.
UFC è sinonimo di mixed martial arts e la linea di abbigliamento mma prodotta dalla stessa azienda è, senza ombra di dubbio, la migliore nel mercato.
Lo studio approfondito, curato da esperti del settore, ha permesso di realizzare articoli che non temono concorrenza.
L’abbigliamento UFC è composto da guantoni mma, paratibie, sacchi da terra (grappling dummies), e accessori di ogni genere.
In Italia l’attrezzatura per mma UFC è introvabile.
La scelta dell’UFC è quella di vendere i propri articoli esclusivamente negli Stati Uniti.
In questo modo le aziende europee interessate, sono obbligate all’acquisto di grossi quantitativi per sopperire alle costosissime spese di spedizione e d’importazione.
Muay Thai Combat è il primo negozio mma ad avere guantoni UFC, sacchi UFC, paratibie e accessori in pronta consegna.
I prezzi che vedrete nel sito sono quelli finali: non ci saranno da pagare né tasse d’importazione né oneri vari perché la merce si trova già in Italia.
E’ importante sottolineare che i prezzi apparentemente vantaggiosi dei siti esteri arrivano ad aumentare di quasi il doppio quando la merce UFC arriva in Italia e deve essere sdoganata.
Nessun sito all’estero vi informa degli oneri doganali che dovrete sostenere, tantomeno si ritiene responsabile delle spese ulteriori a cui dovrete farvi carico importando in Italia gli articoli acquistati.
Oltre a questo, molte volte la merce rimane ferma in dogana per mancanza di documentazione (certificati d’origine, dichiarazione di Washington ecc.), una vera e propria odissea.
Finalmente potrete ordinare oggi e ricevere domani tutto ciò che offre il nostro negozio mma senza costi aggiuntivi!!
Guanti MMA UFC - Guantoni MMA
UFCOFG-1
Guantoni UFC ufficiali Octagon. Realizzati in vera pelle con chiusura in velcro. Gli unici guanti da mma approvati per gli incontri di mixed martial arts.
€75
UFCUTG-31
Guanti mma UFC da allenamento. Modello Ultimate Training in pelle nera/argento, chiusura in velcro. Ideali per l'allenamento in palestra.
€52
UFCTG-10
Guanti UFC mma Training per l'allenamento di mixed martial arts. Pratica chiusura in velcro per il massimo del comfort.
€45
Paratibie MMA UFC
Protezioni MMA UFC
UFCSG-1
Paratibie UFC ufficiali del circuito. Modello professionale ideato per gli allenamenti di mma. Doppia chiusura con velcro posteriore.
€77
UFCCS-1
Conchiglia UFC professionale con pantaloncino da mma stretch. Ideale per submission, valetudo e mixed martial arts.
€46
Accessori MMA UFC
UFCGW-1
Fasce sottoguanti in gel UFC. Ideali da indossare sotto i propri guantoni o senza durante l'allenamento.
€29
UFCJR-1
Corda da salto UFC professionale. Ideale per gli allenamenti di mixed martial arts in palestra e all'aperto.
€25
Sacchi MMA UFC (grappling dummy) ed attrezzatura per palestre
UFCGD-10-50
Grappling dummy UFC. Sacco manichino professionale per l'allenamento di mixed martial arts. Peso 30 kg. Colore nero con marchio UFC "Ultimate Fighting Championship" in rosso.
€190
UFCGD-1-50
Sacco manichino UFC professionale realizzato per gli allenamenti di mma, valetudo e submission. Grappling Dummy da 30 kg in pelle nera con logo UFC effetto vintage.
€190
UFCTB-10-XL
Sacco mma professionale UFC. Utilizzo versatile per molte discipline. Peso 50 kg. Colore nero con logo UFC "Ultimate Fighting Championship" rosso. Lunghezza 1m30.
€230
UFCFM
Tatami mma originale UFC componibile. Formato da 5 pezzi assemblabili tramite strappi posti su entrambi i lati. Ricoperto con materiale antibatterico.
€690
STORIA DELL’UFC
L’ UFC, acronimo di Ultimate Fighting Championship, è un’organizzazione di promozione della arti marziali miste con sede negli Stati Uniti.
Ispirata alle competizioni di valetudo brasiliani l’ UFC organizzò il primo incontro di mma a Denver, in Colorado, ne
l 1993.
Questo evento fu un incontro di diverse discipline tra le quali la boxe, il brazilian ju jits e la muay thai.
L’ UFC divenne ben presto un tutt’uno con queste discipline, incorporandole in quello che oggi viene chiamato arti marziali miste.
Dopo un iniziale periodo di libertà per quanto riguarda le regole si passò ad un regolamento molto più ferreo dovuto agli accordi presi con la Commissione statale atletica.
Grazie alla televisione via cavo l’ UFC si espanse anche verso il Canada e l’Europa conquistando nuovi mercati.
Le prime competizioni
Nel 1991 l’uomo d’affari Art Davie incontrò il pioniere del Brazilian Ju Jitsu Rorion Gracie durante una ricerca di mercato sulle arti marziali per conto di un suo cliente.
Gracie possedeva una scuola di Brazilian Ju Jitsu a Torrance in California e la sua famiglia poteva vantare una lunga serie di incontri di valetudo in Brasile, precursore delle moderne arti marziali miste.
Dopo questo incontro Davie divenne un allievo di Gracie e nel 1992, ispirato dalla serie televisiva prodotta dal suo maestro che raggruppava diverse arti marziali, propose a Gracie e a John Milius di organizzare un torneo con il nome di “Guerra dei Mondi”.
In questa competizione si sarebbero visti atleti, provenienti da diverse discipline, combattere l’uno contro l’altro in modo da poter proclamare l’arte marziale per eccellenza.
John Milius, noto regista di film e produttore, allievo di Gracie, accettò immediatamente di diventare il direttore creativo dell’evento.
Dopo aver pianificato una strategia ed aver trovato 28 investitori che contribuirono al capitale iniziale, nacque la WOW Promotion, un’azienda di promozione che aveva lo scopo di rendere visibili le competizioni di arti marziali anche via tv.
Nel 1993 la WOW Promotion siglò un accordo con un emittente televisiva e si avvicinò a delle emittenti pay-per-view.
Nello stesso anno la nuova emittente a pagamento SEG divenne socia di WOW cominciando a definire l’odierno marchio “Octagon” e chiamando questo evento “Ultimate Championship Fighting” UFC.
La WOW Promozion e SEG produssero il primo evento, più avanti chiamato UFC 1, al palazzetto dello sport McNichols a Denver in Colorado il 12 novembre 1993.
Art Davie fu allo stesso tempo il presentatore e l’organizzatore degli incontri.
Gli atleti che vi parteciparono furono i kickboxer Patrick Smith e Levi Rosier, il lottatore di savate Gordeau, l’esperto di karate Zane Frazier, il lottatore di sumo Teila Tuli, il pugile Art Jimmerson ed infine Royce Grazie, cintura nera di Brazilian Ju Jitsu e fratello minore del co-fondatore dell’UFC.
Lo show fu un immediato successo e portò 86592 nuovi abbonati alla pay-per-view.
Dall’ UFC 1 ne uscì vittorioso Royce Gracie.
L’intenzione iniziale non fu certo quello di creare una serie di competizioni con cadenza prestabilita ma dopo la prima, la seconda, la terza e così via, il presidente dell’ UFC Dana White decise di continuare ignaro del fatto che aveva contribuito alla nascita di una nuova disciplina sportiva: il mixed martial arts.
Senza le classi di peso, i fighter si dovevano scontrare con avversari di altezza e peso molto diverso dal proprio.
Royce Gracie, 79 kg, vinse i primi 3 tornei UFC provando che non contava tanto l’altezza o il peso quanto la tecnica e la bravura del fighter.
Durante questa fase iniziale dell’organizzazione, l’ UFC poté da subito vantarsi di lottatori di fama internazionale come il già soprannominato Royce Gracie, Ken Shamrock, Patrick Smith, Kimo Leopoldo, Dan Severn, Marco Ruas, Oleg Taktarov, Don Frye e Gary Goodridge.
Nell’aprile del 1995, in seguito all’ UFC 5 a Charlotte, nel Nord Carolina, Davie and Gracie cedettero le proprie quote alla SEG.
Davie continuò a fare il presentatore e l’organizzatore di incontri durante gli eventi fino al dicembre del 1997.
Emergenza di regole serie
Anche se il motto dell’ UFC dei primi anni '90 era “Non ci sono regole!”, di fatto questo non era del tutto vero.
Già dall’inizio erano vietato i morsi e colpire gli occhi dell’avversario, mentre tirare i capelli, dare testate, e colpire la zona inguinale erano comportamenti ritenuti scorretti ma tollerati.
All’ UFC 4, durante un incontro di qualificazione, i lottatori di mma Jason Fairm e Guy Mexger, si accordarono contro la possibilità di tirarsi i capelli durante l’incontro, dato che entrambi i fighter portavano i capelli lunghi.
L’ UFC aveva una reputazione, specialmente nel primo periodo, di evento estremamente violento.
Durante l’ UFC 5 venne introdotto un incontro soprannominato “The Superfight”: un importante sviluppo che divenne uno dei pilastri portanti dell’interno torneo.
Tramite questo “Superfight” venne proclamato il primo campione UFC fuori torneo che si sarebbe potuto scontrare con i lottatori di mma del circuito.
L’ UFC 6 fu il primo evento che vide la proclamazione di un lottatore di mma fuori torneo, il famoso fighter Ken Shamrock.
Controversie e riforme
La natura violenta di questo emergente sport attirò ben presto l’attenzione delle autorità americane.
Il senatore John McCain vide una registrazione del primo evento UFC e cominciò una campagna allo scopo di vietare la messa in onda dell’ Ultimate Fighting Championship da tutte le televisioni dove venica trasmesso.
Ben 36 stati seguirono la campagna di McCain, incluso lo stato di New York, proprio alla vigilia dell’ UFC 12, costringendo una dislocazione dell’evento a Dothan, in Alabama.
L’ UFC continuò comunque ad essere trasmessa sulla pay-per-view DirectTV, con però un’enorme perdita di pubblico.
In risposta al criticismo avanzato, l’ UFC aumentò la sua collaborazione con la Commissione statale atletica e rivisitò le proprie regole trasformando l’evento.
Per esempio l’ UFC 12 vide l’introduzione delle categorie di peso; dall’ UFC 14 anche i guanti da mma divennero obbligatori ed i calci all’avversario a terra, le testate ed i colpi nella zona inguinale vennero vietati; con l’ UFC 15 si introdussero altre restrizione per quanto riguarda le parti del corpo dove poter colpire: era vietato attaccare l’avversario alla schiena, al collo o alla testa.
Con l’ UFC 21 un’altra novità: l’introduzione del tempo degli incontri, fissato in 5 minuti, riabilitò l’ UFC tra il pubblico americano e anche con McCain.
Con l’evoluzione delle sue regole emersero anche nuovi lottatori di mma tra i quali Mark Coleman, Vitor Belfort, Tito Ortiz, Frank Shamrock e molti altri.
Con il passare degli anni l’ UFC acquisì sempre più popolarità e consenso pubblico grazie all’enorme pubblicità e ai contratti di partnership stipulati con grossi marchi mondiali.
Regole
Il regolamento odierno dell’ UFC fu per la prima volta trascritto dalla Commissione di controllo del New Jersey.
Le “regole unificate delle arti marziali miste” vennero adottate in quasi tutti gli stati americani.
- Round: ogni round all’interno delle competizioni UFC deve durare 5 minuti. Gli incontri per i titoli hanno 5 round, quelli fuori torneo 3. Tra ogni round deve esserci 1 minuto di recupero.
- Categorie di peso: L’ UFC divide le categorie di peso in 5 classi:
- Peso leggero: dai 66 ai 70 kg
- Peso welter: dai 71 ai 77 kg
- Peso medio: dai 78 agli 84 kg
- Peso massimo leggero: dagli 84 ai 93 kg
- Peso massimo: dai 93 ai 120kg
In aggiunta esistono altre 4 categorie di peso specificate all’interno del regolamento unificato ma che attualmente l’ UFC non utilizza:
- Peso ultra piuma: sotto i 57 kg
- Peso bantam: dai 57 ai 61 kg
- Peso piuma: dai 62 ai 66 kg
- Peso super massimo: sopra i 120 kg
Le categorie di peso bantam e piuma vengono utilizzate durante il World Extreme Cage Fighting.
La gabbia
Gli incontri UFC vengono svolti all’interno di ottagoni chiusi e recintati chiamati “Octagon”.
La gabbia è una struttura ottagonale con una recinzione in metallo nero, il suo diametro è di 9,8 m, la distanza da un punto all’altro è di 9,1 m.
La recinzione è alta da 1m70 fino ad 1m80 e la gabbia si trova su una piattaforma rialzata ad 1m20 dal pavimento.
Tutti gli otto angoli della gabbia sono rivestiti con dei poggia schiena e ci sono 4 ingressi, a 2 a 2 opposti gli uni agli altri.
L'abbigliamento consentito
E' vietato indossare magliette e pantaloncini lunghi.
Tutti i lottatori di mma devono combattere scalzi con dei pantaloncini specifici per le arti marziali miste ed approvati dall’ UFC, come per esempio i pantaloncini da mma Venum e devono indossare dei guanti da mma approvati per il combattimento.
Per non sbagliare affidatevi ai guanti da mma ufficiali UFC.
Gli incontri di mma
Un incontro di mma può essere interrotto per i seguenti motivi:
- Submission: il lottatore batte con la mano sul pavimento in segno di resa e lo comunica verbalmente
- Submission tecnico: l’arbitro stoppa l’incontro quando uno dei due lottatori rimane inconsciente durante una presa a terra: un lottatore di mma perde i sensi e non è in grado di continuare
- KO Tecnico (TKO): Se il lottatore non è in grado di continuare, l’incontro viene fermato. I KO tecnici si possono suddividere in 3 categorie:
1. l’arbitro ferma l’incontro perché un lottatore non è più in grado di difendersi;
2. il dottore blocca l’incontro quando il lottatore non è più in grado di vedere per il troppo sangue sul viso;
3. l’angolo ferma l’incontro perché il suo lottatore è in grave difficoltà.
- Decisione dei giudici: Sulla base del punteggio un incontro di mma può essere fermato per:
- Decisione unanime (tutti e tre i giudici ritengono il lottatore A vincitore)
- Decisione di maggioranza (due giudici ritengono il lottatore A vincitore, il terzo giudice assegna un pareggio)
- Decisione contraria (due giudici per il lottatore A, un giudice per il lottatore B)
- Pareggio unanime
- Pareggio di maggioranza (due giudici per il pareggio, un giudice per la vittoria)
- Pareggio contrario (un giudice assegna la vittoria al lottatore A, il secondo giudice al lottatore B, il terzo assegna un pareggio)
Un incontro può terminare anche per decisione tecnica, squalificazione di uno dei lottatori e forfait.
I criteri dei giudici
Il sistema dei 10 punti è in vigore per tutti gli incontri di mma dell’ UFC: tre giudici assegnano un punteggio ad ogni match, 10 punti per il vincitore, 9 punti o anche meno per il perdente.
Se il round risulta un pareggio, entrambi i lottatori ricevono 10 punti.
Le penalità specificate dalla commissione atletica sono le seguenti:
- Testate

- Dita negli occhi
- Tirare i capelli
- Colpire le zone inguinali
- Dita nelle orecchie o nel naso dell'avversario
- Colpire la spina dorsale o il retro della testa
- Attaccare l’avversario a terra con i gomiti
- Afferrare per il collo l’avversario
- Infierire sulle ferite già aperte
- Afferrare la clavicola
- Afferrare la testa dell’avversario per poi scaraventarla sul pavimento
- Spingere l’avversario fuori dalla gabbia
- Afferrare i pantaloncini o i guanti dell’altro lottatore
- Utilizzare un linguaggio scurrile durante l’incontro
- Attaccare l'avversario durante il minuto di riposo
- Non seguire gli avvertimenti del giudice
- Cercare di prendere il paradenti dell’avversario
- Interferire con l’angolo
- Lanciare l’asciugamano per terra durante l’incontro
Quando viene rilevata una penalità il giudice, a sua discrezione, può togliere 1-2 punti al lottatore di mma colpevole dell’accaduto.
Se la penalità porta ad un’incapacità del lottatore che l’ha subito, l’incontro termina per squalifica, sia che la penalità fosse intenzionale o meno.
Se la penalità non permette al fighter di continuare l’incontro, questo termina per decisione tecnica.
Evoluzione delle regole
UFC 1: Anche se il motto era “Non ci sono regole”, in realtà alcune già esistevano. Era vietato mordere e mettere le dita negli occhi. Gli incontri venivano fermati solo per KO o per submission che veniva segnalato dal lottatore con 3 colpi a terra o con il lancio dell’asciugamano.
UFC 2: Vennero applicati dei limiti di tempo ai match. I colpi all’inguine furono vietati e furono apportati delle modifiche alla struttura della gabbia. La recinzione divenne più alta e venne diminuito l’imbottitura del pavimento.
UFC 3: Al giudice venne data la possibilità di fermare un incontro nel caso che uno dei lottatori non fosse più in grado di difendersi.
UFC 5: L’organizzazione fissò un tempo massimo di 30 minuti. Venne introdotto il Superfight.
UFC 6: Al giudice venne data la possibilità di bloccare un incontro e farlo ricominciare nel caso di “mancanza di azione” poiché uno dei due lottatori si trova bloccato dalla presa dell’avversario.
UFC 8: Il tempo limite passò a 10 minuti per i primi due match del torneo, a 15 minuti per il round finale e per il Superfight.
Ultimate Fighting 1996: Con questo evento si introdusse per la prima volta la regola di non arrampicarsi sulla gabbia.
UFC 12: Il torneo venne suddiviso in due categorie di peso.
UFC 14: Obbligo di indossare guanti da mma approvati dall’ UFC.
UFC 15: Limiti ad aree del corpo che non si potevano colpire.
UFC 21: Introduzione del tempo di 5 minuti per ogni match.
UFC 28: Sviluppo delle “Nuove Regole per le arti marziali miste” che tutt’ora sono in vigore. Introduzione di un’ulteriore categoria di peso.
UFC 31: Le categorie di peso vennero rivisitate in base al sistema in vigore oggi.
Ultimate Fighter
Gli incontri svolti durante l’Ultimate Fighter sono classificati come incontri di esibizione che non concorrono ad aumentare il punteggio di un fighter.
Questo genere di incontri varia da 2 a 3 round, in base alle regole che vengono applicate.





























